Tasso prestiti
Il tasso dei prestiti
Quando si richiede un finanziamento a un istituto di credito, il rimborso della somma avviene attraverso delle rate (di solito mensili) a cui è aggiunto il tasso di interesse: questo tasso di interesse rappresenta la quota di denaro in più rispetto al prestito che il cliente paga e non è altro che il ricavo da parte del finanziatore. Il tasso di interesse applicato al prestito può essere fisso o variabile, la sua percentuale sul prestito varia rispettivamente a seconda della tipologia contrattuale o dell’andamento dei mercati. Vedi anche: Piccolo prestito a lavoratori autonomi e Prestiti personali dipendenti. Puoi anche approfondire i Tassi
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Prestiti tasso basso
I prestiti a tasso basso sono quelli in cui si prevede un tasso di interesse minore a quello che si può trovare comunemente nel mercato. Esempi di prestiti a tasso basso possono essere il prestito Inpdap per i dipendenti pubblici, o vari tipi di finanziamenti agevolati per la creazione di nuove imprese o programmati in convenzione tra Enti e Stato per particolari categorie.
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Prestiti tasso variabile
Nel caso in cui si ha bisogno di liquidità per acquisto di materiali o per effettuare investimenti, si può pensare ai prestiti a tasso variabile. Nei prestiti a tasso variabile il tasso di interesse si basa sulle evoluzioni dei mercati internazionali: l’interesse diminuisce se il tasso tende al ribasso, aumenta se i tassi aumentano. Sono pochi i prestiti personali a tasso variabile.
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Tassi prestiti
I tassi dei prestiti possono essere distinti in variabili o fissi. I tassi dei prestiti variabili sono stabiliti al momento della stipula del contratto, ma vengono ricalcolati periodicamente, cambiando quindi anche le rate mensili, e si basano sul costo del denaro nel mercato finanziario internazionale. I prestiti a tasso fisso invece non variano nel corso del finanziamento.
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Tasso prestiti personali
Il tasso di interesse fisso è spesso proposto per i prestiti personali (cioè non finalizzati all’acquisto di un bene o di un servizio specifico e a volte privi di garanzie reali, con una somma massima pari a 30.000 euro), anche se ormai esistono esempi di prestiti personali a tasso variabile. A volte il tasso dei prestiti personali può essere agevolato (come nel caso del prestito Inpdap).
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Prestiti tasso zero
I prestiti a tasso zero sono pubblicizzati nelle offerte di credito al consumo: di solito i prestiti a tasso zero sono pensati per l’acquisto di un bene (da un personal computer a un elettrodomestico). Bisogna considerare che nella realtà è quasi impossibile trovare prestiti a tasso zero: gli interessi sono pagati dall’azienda che vende il bene o saranno previste spese varie.
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Prestiti tasso fisso
Caratteristica principale dei prestiti a tasso fisso è che il tasso di interesse stabilito alla stipula del contratto non subisce variazioni nel corso del pagamento delle rate. I prestiti a tasso fisso privilegiano in un certo modo la sicurezza, nel senso che il sapere che i propri pagamenti non subiranno maggiorazioni consente al debitore una programmazione delle spese a lungo periodo.
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Tassi interesse prestiti
I tassi interesse nei prestiti rappresentano il costo del denaro. E` una percentuale riferita ad un dato periodo (di solito di un anno) che indica la misura in cui parte del prestito verrà corrisposta come interesse. I tassi di interesse dei prestiti possono essere divisi a seconda delle tipologie in tasso di interesse fisso, tasso di interesse variabile, tasso di interesse misto.
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Calcolo tasso prestito
Un calcolo del tasso del prestito informa sull’ammontare della somma che si andrà a pagare per restituirlo. In generale l’importo della rata cambia a seconda del tasso di interesse e della lunghezza del periodo di rimborso, per cui un calcolo del tasso del prestito da cui si evinca che i tassi sono alti indica rate più onerose, periodi di rimborso più lunghi indicano rate più leggere.
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TAEG
Il tasso di interesse previsto per un determinato prestito è espresso dagli indici TAN e TAEG. Il primo si riferisce al mero tasso di interesse annuale che grava sul prestito, mentre il TAEG, indubbiamente più indicativo, risulta essere comprensivo anche dei costi e delle spese che sarà necessario sostenere per potere restituire il prestito ricevuto.
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